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Funzionigramma

Il Funzionigramma costituisce la mappa delle interazioni che definiscono il processo di governo del nostro Istituto con l’identificazione delle deleghe specifiche per una governance partecipata. Vediamo ruoli e compiti delle varie figure istituzionali:

DS: Prof.ssa Giuliana Autieri

Compiti:

  • L’articolo 3 del Decreto Legislativo n. 29/1993 afferma, che spetta ai dirigenti scolastici la gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa, compresa l’adozione di tutti gli atti che impegnano l’amministrazione verso l’esterno, mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane e strumentali e di controllo e quindi attribuisce conseguentemente alla dirigenza la responsabilità relativa al conseguimento dei risultati ed all’efficienza ed efficacia della gestione, che le viene affidata.
  • Di conseguenza, l’attività dei dirigenti è soggetta ad un controllo di gestione sui risultati raggiunti in relazione agli obiettivi assegnati.
  • Il Decreto Legislativo 6 marzo 1998 n. 59, disciplina la qualifica dirigenziale dei capi d’istituto delle istituzioni scolastiche autonome, i quali sono preposti alla dirigenza delle istituzioni scolastiche ed educative alle quali è stata attribuita autonomia ai sensi dell’articolo 21 della legge  15 marzo 1997 n. 59.
  • I dirigenti scolastici sono valutati in ordine ai risultati, tenendo conto della specificità delle funzioni e sulla base delle verifiche effettuate da un nucleo di valutazione istituito dall’Ufficio Scolastico Regionale presieduto da un dirigente e composto da esperti anche non appartenenti all’Amministrazione  Scolastica.
  • Il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell’istituzione scolastica, quindi ne ha la rappresentanza legale, ed è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio offerto all’utenza.
  • Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane, in particolare il dirigente organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza ed efficacia formativa ed è anche titolare delle relazioni sindacali.
  • Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative ed amministrative, il dirigente può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti, ed è coadiuvato dal direttore dei servizi generali ed amministrativi, che sovrintende con autonomia operativa, nell’ambito delle direttive di massima impartite e degli obiettivi assegnati, ai servizi amministrativi e generali dell’istituzione scolastica, coordinando il relativo personale A.T.A. posto alle sue dirette dipendenze.
  • L’organizzazione della scuola dell’autonomia comporta di conseguenza che le due figure monocratiche il dirigente e il direttore diventino un costante punto di riferimento per l’intera comunità scolastica attraverso le proprie competenze e la propria autorevolezza. 
  • La Legge n. 59 del 1997, la cosiddetta legge Bassanini precisamente all’articolo 21, conferisce alle istituzioni scolastiche, autonomia dal punto di vista organizzativo, didattico, amministrativo e finanziario.
  • L’autonomia deriva in prima istanza dal conferimento alle scuole di personalità giuridica, che consente loro in quanto tali di diventare titolari di rapporti giuridici.
  • Per meglio comprendere la parola autonomia, sarebbe opportuno capirla nelle sue varie sfumature:
    • A)    autonomia organizzativa è la capacità delle singole istituzioni scolastiche autonome di realizzare la flessibilità, la diversificazione, l’efficienza e l’efficacia del servizio scolastico, l’integrazione e il miglior utilizzo delle risorse umane e finanziarie e delle strutture, l’introduzione di tecnologie innovative e il coordinamento con il contesto territoriale di riferimento;
    • B)     autonomia didattica è la capacità di perseguire gli obiettivi generali e particolari del sistema nazionale d’istruzione nel rispetto della libertà d’insegnamento, della libertà di scelta educativa da parte dell’utenza – famiglie e del diritto di apprendere da parte degli studenti. In quest’ottica strategica, la legge obbliga le scuole di adottare procedure e strumenti di verifica e valutazione della produttività scolastica e del raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.);
    • C)    autonomia amministrativa deriva dal decentramento amministrativo avvenuto all’interno dell’organizzazione degli Uffici Scolastici Regionali e dei Centri dei Servizi Amministrativi, che hanno competenza a livello provinciale;
    • D)    autonomia finanziaria, le risorse finanziarie ed economiche di ciascun’istituzione scolastica per il funzionamento amministrativo e didattico sono utilizzate senza vincolo alcuno di destinazione, sennonché quello previsto per l’utilizzazione per lo svolgimento delle attività istituzionali di istruzione, formazione e orientamento a seconda dell’ordine e del grado dell’istituzione scolastica.

PRIMO COLLABORATORE D.S. e referente PLESSO GOBETTI: Prof. Iaccarino Roberto

Compiti:

  • Sostituzione del D.S. in caso di assenza o impedimento ai sensi dell’art. 25 , comma 5 del D.L.vo n. 165 del 2001, curando le questioni urgenti ed indifferibili con esclusione di ogni attività contabile (FUNZIONE VICARIA);
  • stesura dei verbali del Collegio dei Docenti;
  • supporto al Ds nella programmazione dell’orario di servizio del personale docente e accertamento del suo rispetto;
  • individuazione dei docenti per la sostituzione degli insegnanti assenti;
  • gestione delle ore di recupero dei docenti, relative ai permessi brevi, entro i due mesi successivi alla loro fruizione;
  • iniziative inerenti l’attuazione del PTOF;
  • rapporti con le famiglie e l’utenza in generale;
  • rapporti/relazioni tra docenti;
  • azioni di raccordo con il Dirigente Scolastico, Il Secondo collaboratore del Dirigente Scolastico, le Funzioni Strumentali, le Figure Sensibili, le Commissioni di Lavoro e i Referenti;
  • vigilanza sull’ordinato flusso all’ingresso e all’uscita degli alunni del plesso Gobetti;
  • controllo della pulizia degli ambienti scolastici;
  • controllo antifumo;
  • individuazione delle misure per la sicurezza, la salubrità e l’igiene dell’ambiente di lavoro, nonché per l’utilizzazione delle strutture, dei locali e delle attrezzature;
  • quant’altro non previsto nel presente decreto e comunque compatibile con la funzione e per  il buon andamento didattico ed organizzativo dell’Istituto.

SECONDO COLLABORATORE DEL D.S. e referente PLESSO DE FILIPPO: Prof.ssa Marianna Cariello

Compiti:

  • Sostituzione del 1° Collaboratore del D.S. in caso di assenza o impedimento;
  • sostituzione del D.S. in caso di assenza o impedimento dello stesso e del Primo Collaboratore  ai sensi dell’art. 25 , comma 5 del D.L.vo n. 165 del 2001, curando le questioni urgenti ed indifferibili con esclusione di ogni attività contabile (FUNZIONE VICARIA);
  • collaborare costruttivamente con il Dirigente Scolastico nell’organizzazione delle attività didattiche-educative;
  • rappresentare il Dirigente Scolastico, in caso di assenza e impedimento, negli incontri con le famiglie;
  • coordinare il lavoro nel plesso De Filippo di scuola secondaria di I grado secondo i principi di efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa, assicurandosi che le disposizioni e le circolari vengano lette ed osservate;
  • costruire rapporti quotidiani positivi, risolvendo le contingenze;
  • monitorare la qualità delle esperienze e migliorarne la leggibilità;
  • garantire tempestive e efficaci azioni di scambio e confronto tra docenti, Enti, associazioni;
  • promuovere azioni volte al miglioramento continuo del servizio erogato;
  • supporto alla programmazione dell’orario di servizio del personale docente del plesso di scuola secondaria di I grado e accertamento del suo rispetto;
  • individuazione dei docenti di scuola secondaria di I grado per la sostituzione degli insegnanti assenti;
  • tenuta del registro delle supplenze brevi e dei recuperi del plesso di scuola secondaria di I grado;
  • iniziative inerenti l’attuazione del PTOF;
  • vigilanza sull’ordinato flusso all’ingresso e all’uscita degli alunni del plesso di scuola secondaria di I grado;
  • segnalazione al D.S. di disfunzioni di qualsiasi genere;
  • individuazione delle misure per la sicurezza, la salubrità e l’igiene dell’ambiente di lavoro, nonché per l’utilizzazione delle strutture, dei locali e delle attrezzature;
  • quant’altro non previsto nel presente decreto e comunque compatibile con la funzione e per  il buon andamento didattico ed organizzativo dell’Istituto.

REFERENTI DI PLESSO:

Compiti specifici:

  • Controllare, raccogliere e inviare gli orari di lavoro
  • Coordinamento delle riunioni di plesso e invio dei relativi verbali alla responsabile della’ Archivio e Documentazione
  • Accertamento del rispetto dei diversi obblighi di servizio sia da parte del personale docente sia da parte del personale collaboratore scolastico
  • Accertamento del rispetto delle norme fissato nel Regolamento di Istituto da parte delle diverse componenti della scuola in occasione di ricevimenti, assemblee e riunioni di OOCC
  • Organizzazione dei diversi servizi all’interno del plesso: servizi ausiliari, presenza dei collaboratori scolastici sui relativi piani, dislocazione delle classi/sezioni sui diversi piani e nelle aule, organizzazione del servizio di vigilanza sulle classi in caso di assenza delle insegnanti di classe

FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1  “GESTIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA” e VALUTAZIONE:

Prof.ssa Cesarano Mara  e   Prof.ssa Stefanelli Federica

Compiti

  • aggiornare il PTOF;
  • controllare e mantenere il sistema di coerenza interna del PTOF;
  • garantire il rispetto delle procedure e dei criteri definiti;
  • documentare l'iter progettuale ed esecutivo;
  • predisporre il monitoraggio e la verifica finale;
  • controllare e mantenere il sistema di coerenza del piano di miglioramento con le linee guida del POF;
  • individuare i bisogni dell'utenza ed armonizzarli con le risorse professionali, strumentali e strutturali dell'istituto;
  • favorire la comunicazione e gli scambi di informazione all'interno della comunità scolastica;
  • monitorare in itinere i processi di attuazione dei piani e dei programmi del P.D.M. in termine di realizzazione, conseguimento dei risultati in itinere e predisposizione delle azioni correttive in collaborazione con lo staff dirigenziale;
  • valutare gli esiti finali del P.D.M. in coerenza con le finalità istituzionali e strategiche del Pof triennale;
  • curare la Rendicontazione Sociale;
  • coordinare il NIV e collaborare con le altre funzioni strumentali.

FUNZIONE STRUMENTALE AREA 2  “INNOVAZIONE E TECNOLOGIA” :

Prof. Righi Enrico e   Prof. Fusco Alessandra

Compiti

  • Promuovere innovazione didattica e tecnologica e l’utilizzo corretto dei laboratori e attrezzature multimediali in collaborazione con i responsabili dei laboratori, l’Animatore e Team Digitale, partecipando alle relative riunioni;
  • Monitorare la funzionalità delle risorse multimediali dell'istituto, anche in riferimento a eventuale attivazione di didattica digitale a distanza, e i fabbisogni di tecnologia finalizzati allo sviluppo dell’offerta formativa;
  • Promuovere l’ampliamento della dotazione tecnologica dell’Istituto anche attraverso la partecipazione a progetti di formazione e di dotazione tecnologica, finanziati dalla Comunità Europea, dal MIUR, Enti Locali, ecc, curandone la progettualità;
  • Promuovere e coordinare le attività connesse alla formazione digitale dei docenti e collaborare con gli uffici amministrativi per i relativi adempimenti;
  • collaborare in particolare con le funzioni strumentali Area 1 e 4.

FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3  “CONTINUITA' E ORIENTAMENTO”

Prof. Cretella Giovanni  e  Prof.ssa Possente Elisabetta

Compiti

- Coordinare e cooperare con la dirigenza, le altre funzioni strumentali, i collaboratori, i responsabili di plesso  o i referenti esterni.

-        Proporre e mettere in comunicazione le attività interne all’istituto per la promozione di iniziative quali: accoglienza d’inizio anno per l’inserimento nelle nuove scuole, organizzazione e gestione degli open days, proposte di momenti ed esperienze condivisi, monitoraggio e raccordo in itinere dei progetti di continuità, collaborazione tra i diversi ordini di scuola, attività di conoscenza delle dotazioni e degli ambienti scolastici negli anni di passaggio, informazioni e coinvolgimento delle famiglie, pubblicizzazione degli eventi.

-        Coordinare il passaggio delle informazioni riguardanti gli alunni in uscita o di nuova entrata, con particolare attenzione per i casi di disabilità.

-        Curare le relazioni con enti/scuole del quartiere o della città per la promozione dell’istituto, supporto alle iscrizioni e per creare nuove relazioni o cooperazioni.

-        Programmare momenti di informazione e orientamento verso i vari settori delle scuole superiori o enti professionali, partendo dagli interessi manifestati da gli allievi, dai docenti e dalle famiglie, al fine di combattere anche la dispersione scolastica.

-        Produrre materiali illustrativi (grafici, fotografici, video) per l’implementazione del sito web dell’istituto

-              Partecipare a seminari/convegni/corsi di formazione relativi all’ambito specifico della funzione strumentale

FUNZIONE STRUMENTALE AREA 4  “INCLUSIONE E INTEGRAZIONE” :
Prof.ssa Noviello Maria Rosaria   e  Prof.ssa Fusco Alessandra

Compiti

  • curare l’accoglienza e l’inserimento degli studenti con bisogni educativi speciali
  • suggere l’acquisto di sussidi didattici per supportare il lavoro degli insegnanti e facilitare l’autonomia, la comunicazione e l’attività di apprendimento degli studenti
  • svolgere attività di raccordo tra gli insegnanti, i genitori, e gli specialisti esterni
  • curare i contatti con le ASL, Enti e Associazioni di settore presenti sul territorio
  • coordinare le attività finalizzate alla tutela del benessere psico-fisico e alla prevenzione del disagio
  • provvedere alla redazione del PAI ( Piano annuale per l’inclusività), secondo le scadenze indicate dalla normativa
  • supportare i docenti nella predisposizione dei modelli per PDP, PEI e documentazione per BES e DSA, in collaborazione con altri docenti e i consigli di classe
  • far parte e coordinare i lavori del GLI d’Istituto
  • curare l’attivazione di buone pratiche inclusive
  • condividere con il Dirigente scolastico, lo staff dirigenziale e le altre F.S. impegni e responsabilità per sostenere il processo di inclusione degli studenti con bisogni speciali
  • collaborare sinergicamente con le funzioni strumentali Area 1 e Area 3

GRUPPO DI LAVORO NIV –  DI ISTITUTO:

Compiti:

  • Assolvere ai compiti propri dell’Unità di Autovalutazione prevista dal S.N.V.;
  • elaborare/rivedere il RAV di istituto;
  • coordinare gli interventi previsti per il corrente a.s. dal Piano di Miglioramento adottato dagli OO.CC.;
  • predisporre, e somministrare le prove di Istituto e analizzarne i risultati ed illustrarli al Collegio dei Docenti.

GRUPPO DI LAVORO PER L’INCLUSIONE (costituto annualmente):

Compiti:

  • Rilevazione dei BES presenti nell’istituto;
  • raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti  in essere anche in funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in rapporto con azioni strategiche dell’amministrazione;
  • focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi;
  • rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;
  • raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai docenti tradotte in sede di definizione PEI come stabilito dall’art. 10, comma 5 della DPR 122/2009;
  • interfaccia della rete dei CTS e dei servizi sociali e sanitari territoriali per l’implementazione di azioni di sistema (formazione, tutoraggio, progetti di prevenzione, monitoraggio, etc);
  •  Progettazione, pianificazione attività da inserire nel PTOF.

COORDINATORI DI CLASSE:

Compiti:

    1. È punto di riferimento per alunni, genitori e colleghi;
    2. Presiede le riunioni del Consiglio di Classe in assenza o impedimento del Dirigente Scolastico
    3. Prima di ogni seduta, raccoglie dagli altri docenti gli elementi necessari per poter relazionare sull’andamento didattico-disciplinare delle sezioni o classe/i assegnata/e;
    4. Cerca soluzioni adeguate, in collaborazione con gli altri docenti del Consiglio, alle situazioni a rischio e ai casi particolari individuati (alunni con D.S.A., alunni diversamente abili, alunni stranieri, eccellenze, ecc.);
    5. Monitora, attraverso il registro di classe, assenze, ritardi, uscite anticipate e note disciplinari;
    6. Cura l’attuazione delle decisioni prese dal Consiglio;
    7. Coordina l’azione didattico/educativa del Consiglio, anche in relazione ai “compiti di realtà” interdisciplinari;
    8. Controlla la corretta verbalizzazione di ogni seduta ed è responsabile con il segretario della tenuta del registro dei verbali, degli eventuali documenti allegati, della loro raccolta e consegna all’ufficio di presidenza;
    9. Cura la predisposizione e la compilazione della documentazione che, di volta in volta, si rende necessaria (es. relazioni coordinate iniziali e finali, schede di valutazione, consiglio orientativo, certificazione delle competenze, ecc.);
    10. Verifica la corretta compilazione del registro elettronico nella fase propedeutica agli scrutini intermedi e finali e rappresenta il cdc negli incontri di consegna valutazioni intermedie e finali;
    11. Coordina, in collaborazione con gli altri docenti del Consiglio, la predisposizione di eventuali PEI e P.D.P. per alunni con bisogni educativi speciali;
    12. Controlla che gli alunni informino i genitori sulle comunicazioni scuola/famiglia e verifica la tempestiva consegna di autorizzazioni/dichiarazioni (ad eccezione delle uscite didattiche, dove la comunicazione sarà gestita dal docente proponente) ;
    13. Tiene i rapporti con i rappresentanti dei genitori e accoglie le richieste dei genitori in merito ad eventuali assemblee;
    14. Informa e convoca i genitori degli alunni in difficoltà, anche in accordo con gli altri docenti del Consiglio;
    15. Comunica al Dirigente Scolastico le situazioni problematiche;
    16. In caso di necessità, promuove la convocazione di riunioni straordinarie del Consiglio o di incontri con le famiglie;
    17. Relativamente alle procedure di evacuazione, in collaborazione con il preposto del proprio plesso, tiene aggiornata la modulistica inserita nel registro di classe, verifica l’efficienza delle segnalazioni di emergenza poste all’interno ed all’esterno delle aule e cura l’informazione agli alunni.

REFERENTI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI

Compiti:

    1. Presiedere le riunioni del Dipartimento, che hanno il potere di convocare, su delega del Dirigente scolastico, anche in momenti diversi da quelli calendarizzati;
    2. Stimolare il dibattito tra i Docenti impegnando tutto il gruppo nella formulazione di proposte e nella ricerca di soluzioni condivise in ordine a:
      • revisione del curriculo dei diversi ambiti disciplinari sulla base dell’essenzializzazione dei contenuti di apprendimento e dell’integrazione della didattica a distanza alla didattica in presenza;
      • condivisione buone pratiche per la didattica a distanza;proposte di interventi strategici di recupero e di valorizzazione delle eccellenze;
      • predisposizione di prove comuni di verifica disciplinare in ingresso e in itinere e prove di verifica di competenza in uscita;
      • implementazione dell’archivio delle prove strutturate;revisione delle griglie di valutazione, tenendo conto dell’integrazione delle attività in presenza con quelle digitali a distanza:progetti e attività curriculari ed extracurriculari;
      • individuazione tematiche moduli pluridisciplinari
      • individuazione tematiche e attività per curricolo di Ed Civica Sollecitare iniziative di promozione dell’innovazione metodologico-didattica;
      • Promuovere fra i colleghi il più ampio scambio di informazioni e di riflessioni sulle tematiche disciplinari e degli assi culturali, sulle iniziative di aggiornamento, sulle pubblicazioni recenti, sugli sviluppi della ricerca metodologico-didattica afferente all’area disciplinare;
      • Curare la verbalizzazione degli incontri e la condivisione dei risultati del lavoro svolto con l’intero collegio dei docenti nella prima seduta utile.

    Gli Organi Collegiali

    IL CONSIGLIO DI ISTITUTO LA GIUNTA ESECUTIVA  
    IL COLLEGIO DOCENTI IL CONSIGLIO DI CLASSE

    Organo di Garanzia istituto

    Compiti:

    decide in merito ai ricorsi presentati, da chiunque vi abbia interesse, contro le sanzioni disciplinari irrogate dagli organi preposti; decide su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, sui conflitti che eventualmente dovessero insorgere, all’interno della scuola, in merito all’applicazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.

     

    RSU (rappresentanti sindacali): Prof. Enrico Righi, Prof.ssa Concetta Esposito, Prof. Pietro Baldinotti
    Compiti:

    Rappresentare tutti i lavoratori dell’ Istituto  come  funzione  di  gestione, di consultazione, di diritto di informazione

    Partecipare attivamente all’attività del servizio prevenzione e protezione, riportando le problematiche riferite dai lavoratori Coordinare i rapporti fra il datore di lavoro e i lavoratori Accogliere istanze e segnalazioni dei lavoratori in materia di prevenzione e protezione

    RLS Responsabile dei lavoratori: Prof.ssa Concetta Esposito,

    Compiti:

    Partecipare attivamente all’attività del servizio prevenzione e protezione, riportando le problematiche riferite dai lavoratori Coordinare i rapporti fra il datore di lavoro e i lavoratori Accogliere istanze e segnalazioni dei lavoratori in materia di prevenzione e protezione

     

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