Lo staff del DS
Chi sono:
Si tratta delle figure di coordinamento, cioè docenti che, al fianco del dirigente, mettono a disposizione le loro competenze gestionali, organizzative e di coordinamento, per far funzionare al meglio la scuola e rispondere alle richieste delle famiglie.
Cosa fanno:
Lo Staff del Dirigente scolastico affianca il Dirigente Scolastico nelle varie attività dell’organizzazione scolastica.
Staff direttivo
RUOLI E COMPITI:
- organizzare la sostituzione dei docenti temporaneamente assenti o la vigilanza nelle classi “scoperte”
- provvedere alla messa a punto dell’orario scolastico di plesso (accoglienza docenti supplenti,
- orario ricevimento docenti, ore eccedenti, recuperi, ecc.)
- diffondere le circolari – comunicazioni – informazioni al personale in servizio nel plesso e
- controllare le firme di presa visione, organizzando il sistema di comunicazione interna
- raccogliere e vagliare adesioni a iniziative generali, in collaborazione con i Coordinatori di Classe
- raccogliere le esigenze relative a materiali, sussidi, attrezzature necessarie al plesso
- segnalare eventuali situazioni di rischi, con tempestività
- riferire sistematicamente al Dirigente scolastico circa l’andamento ed i problemi del plesso
- controllare le scadenze per la presentazione di relazioni, domande, etc.
- avvisare la Segreteria circa il cambio di orario di entrata / uscita degli alunni, in occasione di scioperi/assemblee sindacali, previo accordo con il Dirigente
- controllare che le persone esterne abbiano un regolare permesso della Direzione per poter accedere ai locali scolastici
- essere punto di riferimento nel plesso per alunni, docenti e genitori.
compiti specifici:
ESPOSITO MARIAPIA - Primo Collaboratore del Dirigente Scolastico - Responsabile del Coordinamento organizzativo e didattico dell'Istituzione scolastica - Responsabile del Plesso “De Filippo”
IACCARINO ROBERTO - Secondo Collaboratore del Dirigente Scolastico - Responsabile del Coordinamento organizzativo e didattico dell'Istituzione scolastica e responsabile del Plesso “Gobetti”
CARIELLO MARIANNA - Animatore digitale triennio 2021/24 -
FF.SS. - FUNZIONI STRUMENTALI AL PTOF
OBIETTIVI:
Realizzazione delle finalità istituzionali della scuola autonoma.
Realizzazione e gestione del PTOF.
Realizzazione di progetti formativi d'intesa con Enti e Istituzioni esterne alla scuola.
Valorizzazione del patrimonio professionale dei Docenti.
Promuovere l'autonomia gestionale e lo spirito di gruppo.
COMPITI e ORGANIZZAZIONE
I Docenti designati allo svolgimento di funzioni strumentali svolgono il loro lavoro nell'ambito delle funzioni prescritte e nel rispetto delle deliberazioni assunte dal Collegio dei Docenti.
Costituiscono un gruppo di lavoro unitario e si organizzano d'intesa con il Dirigente Scolastico, al quale spetta il coordinamento del gruppo.
Ogni Docente con funzione strumentale, all'interno della propria funzione così come definita dal presente Regolamento, ha autonomia nello strutturare e realizzare la propria attività, salvo riferire periodicamente al Dirigente Scolastico.
Destinatari: Tutti i Docenti dell'Istituto a tempo indeterminato o a tempo determinato con contratto fino almeno al 30 giungo di ogni a.s..
Criteri di attribuzione: Le Funzioni Strumentali vengono assegnate su domanda da parte dell'interessato. I termini di presentazione della domanda sono definiti dal Collegio dei Docenti.
L'attribuzione avviene sulla base dei seguenti requisiti preferenziali:
Docente a tempo indeterminato e appartenente all’organico permanente dell'Istituto, o a tempo determinato ma con contratto almeno al 30 giugno, in modo da possederne una conoscenza completa della vita organizzativa e didattica;
è possibile concorrere per una sola funzione;
Titoli o servizi preferenziali dovranno essere strettamente attinenti alla funzione richiesta e precisamente: attività di formazione sul tema della funzione richiesta, incarichi specifici all'interno di un'istituzione scolastica, elaborazione di progetti assimilabili alla funzione richiesta, conoscenza informatica e multimediale, pubblicazioni specifiche. Il termine "specifico" impone la stretta attinenza alla funzione richiesta;
In caso di più candidature, l'esame dei titoli e esperienze pregresse potrà essere affidata ad un'apposita Commissione designata dal Dirigente Scolastico e composta da tre membri;
In caso di mancanza di candidature entro i termini prescritti, il Collegio potrà decidere di individuare nel corso della seduta docente/i che dichiarerà/anno la propria disponibilità ad assumere l’incarico (in tal caso la delibera dovrà essere all’unanimità);
In caso di mancanza di candidature entro i termini prescritti e di assenza di disponibilità manifestata durante la seduta del Collegio, si potranno riaprire i termini per la presentazione di candidatura per l’area scoperta;
la eventuale valutazione della Commissione è inappellabile;
la presenza nella Commissione è incompatibile con la richiesta di Funzione Strumentale;
in caso di più concorrenti per la stessa funzione con parità di titoli, che la Commissione giudica idonei all’attribuzione, il Collegio procede con votazione segreta. Viene eletto chi ha la maggioranza relativa e, a parità di voti, il più anziano nel servizio dell'Istituto e, successivamente, il più anziano di età.
Durata: L'incarico è annuale
Obblighi: il Docente con funzione strumentale è tenuto:
a programmare la propria attività attraverso una relazione da presentare al Dirigente entro il mese di ottobre e messa a disposizione dei Docenti che ne facciano richiesta;
a frequentare i corsi di formazione organizzati dall'istituto su delibera del Collegio e finalizzati alle funzioni strumentali o dagli organismi periferici del MIUR con lo stesso scopo;
a presentare una relazione conclusiva entro il mese di giugno dell'anno scolastico di competenza, da mettere a disposizione di chi ne faccia richiesta (Docenti, Studenti, Genitori).
Compensi: come previsti dalle norme.
Descrizione aree e attività:
Area 1 - Gestione PTOF - Valutazione e Autovalutazione d'Istituto
Area 2 - Innovazione e TecnologiaArea 3 - Orientamento e Servizi agli studenti
Area 4 – InclusioneRUOLI E COMPITI:
- Propone al Consiglio di Classe il piano annuale di lavoro;
- Nei consigli di classe parla ai rappresentanti dei genitori a nome di tutti i docenti;
- Può rappresentare il Dirigente Scolastico, se a ciò delegato, nei Consigli di Classe e nella riunione che precede l’elezione dei rappresentanti dei genitori;
- Riceve genitori di alunni in difficoltà o con problemi a nome dei componenti il Consiglio di Classe;
- Coordina e cura, in collaborazione con gli altri membri del Consiglio di Classe, la stesura, la realizzazione e la verifica del PEI e del PDP per i casi previsti dalla normativa vigente.
- Prepara e propone al Consiglio di Classe i quadri del 1° e 2° quadrimestre;
- Raccoglie la documentazione del CdC e la consegna al Dirigente Scolastico;
- Assieme al segretario consegna le schede di valutazione degli alunni sia nel 1° che nel 2° quadrimestre;
- Raccoglie in apposite cartelline le relazioni finali dei docenti e i programmi per gli esami di fine I ciclo;
- Prepara e sottopone al Consiglio di Classe la sua relazione finale della classe;
- Collabora con il responsabile di plesso all’organizzazione e alla buona riuscita degli esami di Stato;
- In generale, favorisce buoni rapporti tra tutti i componenti il Consiglio di classe.
ORGANI COLLEGIALI (D.P.R. n. 416/74 – D.Lgs. n. 297/94)
Collegio dei docenti
Il collegio dei docenti è composto dal personale docente di ruolo e non di ruolo in servizio nell'istituto ed è presieduto dal D.S. Fanno altresì parte del collegio dei docenti i docenti di sostegno che assumono la contitolarità nelle classi dell’istituto in cui operano.
Il collegio dei docenti:
• ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell'istituto. In particolare, adotta il P.O.F. anche al fine di adeguare, nell'ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun docente;
• formula proposte al D.S. per la formazione, la composizione delle classi e l'assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell'orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal consiglio di Istituto;
• delibera, ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi, la suddivisione dell'anno scolastico in due o tre periodi;
• valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell'attività scolastica;
• provvede all'adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di interclasse e, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal consiglio di Istituto, alla scelta dei sussidi didattici;
• adotta o promuove nell'ambito delle proprie competenze iniziative di sperimentazione;
• promuove iniziative di aggiornamento dei docenti del Istituto;
• elegge i suoi rappresentanti nel consiglio di Istituto;
• elegge i docenti che fanno parte del comitato per la valutazione del servizio del personale docente;
• programma ed attua le iniziative per il sostegno degli alunni diversamente abili;
• esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni;
• esprime al D.S. parere in ordine alla sospensione dal servizio e alla sospensione cautelare del personale docente quando ricorrano ragioni di particolare urgenza;
• esprime parere, per gli aspetti didattici, in ordine alle iniziative dirette alla educazione della salute. Nell'adottare le proprie deliberazioni il collegio dei docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei consigli di classe.
Il collegio dei docenti si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta il D.S. ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta; comunque, almeno una volta per ogni trimestre o quadrimestre.
Le riunioni del collegio hanno luogo durante l'orario di servizio in ore non coincidenti con l'orario di lezione. Le funzioni di segretario del collegio sono attribuite dal D.S. ad uno dei docenti collaboratori.
Consiglio di classe
È formato da:
- Dirigente Scolastico
- Docenti della classe
- fino a 4 rappresentanti dei Genitori per ogni classe (eletti ogni anno)
Il Consiglio è presieduto dal Dirigente, oppure in sua assenza dal coordinatore di classe.
Per la validità delle riunioni è sufficiente la metà più uno dei componenti che hanno diritto a prendere parte alle riunioni. Spettano al Consiglio, con la sola presenza dei docenti, le competenze relative al coordinamento didattico e ai rapporti interdisciplinari, nonché alla valutazione periodica e finale degli alunni.
Per la validità delle riunioni relative agli scrutini è richiesta la presenza del Presidente e di tutti i docenti componenti il Consiglio. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi; in caso di parità prevale il voto del Presidente. I verbali delle riunioni devono essere trascritti su apposito registro.
Funzioni del Consiglio di Classe:
- È responsabile del coordinamento didattico e della valutazione
- Definisce gli obiettivi trasversali da perseguire nell’anno scolastico, in relazione alla situazione della classe
- Sceglie i metodi e gli strumenti di insegnamento adatti al conseguimento degli obiettivi
- Individua gli strumenti di verifica e di valutazione dell’apprendimento
- Indica le attività integrative e di sostegno opportune per la classe
- Approva ed assume i programmi didattici dei singoli docenti- Delibera i provvedimenti disciplinari di sua competenza (vedi Regolamento di Istituto)
I Dipartimenti
Il collegio dei docenti, al fine di garantire una più efficace azione didattica, si articola in dipartimenti che lavorano per Aree, nelle quali aderiscono discipline omogenee.
L’azione educativa si svilupperà sul versante della pluridisciplinarità.
La dimensione della pluridisciplinarità, rappresenta un passo verso l’interazione fra discipline diverse, poiché si può considerare che la prospettiva di impatto con una tematica presupponga una “concertazione”, a livello di impostazione programmatoria, fra i docenti così da incidere sull’impianto della programmazione delle singole discipline, che sviluppano il loro itinerario curriculare facendo leva sui “nodi tematici pluridisciplinari”. In questo caso, il dover affrontare una fondamentale tematica culturale secondo angolazioni prospettiche, pur sempre disciplinari ma convergenti e complementari, implica una “rivisitazione” di tutta l’impostazione disciplinare e comincia, quanto meno, ad incidere sulle precipue metodologiche.
I dipartimenti Disciplinari vengono pertanto ad essere così configurati, per Aree:
- Area Letteraria-storico-geografica-etico-antropologica (Discipline afferenti: Lettere e Religione)
- Area Matematico- tecnico-scientifica (Discipline afferenti: Matematica, Scienze e Tecnologia)
- Area Lingue straniere (Discipline afferenti: Lingua inglese, francese)
- Area Artistica, sportivo-coreutica, grafico-espressiva (Discipline afferenti: arte, musica e scienze motorie)
- Area Inclusione e Integrazione (Sostegno)
Responsabile di Dipartimento
RUOLI E COMPITI:
- prima dell’inizio delle attività didattiche (settembre) coordina le linee generali della programmazione annuale alla quale dovranno riferirsi i singoli docenti nella stesura della propria programmazione individuale;
- all’inizio dell’anno scolastico (fine settembre) coordina l’organizzazione generale del Dipartimento (funzionamento dei laboratori e/o aule speciali;
- propone progetti da inserire nel P.O.F.